Itinerari di Brescia, Musei, Chiese, Luoghi e Monumenti  

Brescia, Desiderio e i Longobardi
Il monastero di S. Salvatore e Santa Giulia
Il Museo
Itinerari di Brescia, Musei, Chiese, Luoghi e Monumenti
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Musei

  • A Santa Giulia
  • B Capitolium e teatro romano
  • C Museo delle Armi Antiche "Luigi Marzoli"
  • D Museo del Risorgimento
  • E Pinacoteca Tosio Martinengo
  • F Museo Diocesano di Arte Sacra
  • G Associazione Arte e Spiritualità
  • H Museo Civico di Scienze Naturali
  • I Museo dell’Industria e del Lavoro

Luoghi e Monumenti

  • L Piazza della Loggia
  • M Broletto
  • N Palazzo Martinengo (sede espositiva "Brescia Mostre")
  • O Biblioteca Queriniana
  • P Piazza del Mercato
  • Q Castello

Chiese

  1. Duomo Vecchio
  2. Duomo Nuovo
  3. Chiesa di S.Clemente
  4. Chiesa di S.Maria in Calchera
  5. Chiesa di S.Afra in S.Eufemia
  6. Chiesa di S.Angela Merici
  7. Chiesa di S.Alessandro
  8. Chiesa di SS.Nazaro e Celso
  9. Chiesa di S.Maria dei Miracoli
  10. Chiesa di S.Francesco
  11. Chiesa di S.Maria della Pace
  12. Chiesa di S.Giovanni Evangelista
  13. Chiesa di S.Maria del Carmine
  14. Chiesa di S.Giuseppe
  15. Chiesa dei SS.Faustino e Giovita
  16. Chiesa di S.Pietro in Oliveto
  17. Chiesa del S.Corpo di Cristo

Musei

B Capitolium e teatro romano

I resti archeologici del centro religioso e sociale della città romana, monumentalizzato nel I secolo d.C., rappresentano una delle emergenze architettoniche più significative del nord Italia. Di particolare rarità sono le celle del primo santuario di epoca repubblicana (I sec. a.C.), con affreschi in stile pompeiano stupendamente conservati, e il lapidario collocato all’inizio dell’Ottocento nella cella centrale del tempio del I secolo d.C.

C Museo delle Armi Antiche "Luigi Marzoli"

Collocato nel medievale Mastio visconteo, che conserva nei sotterranei importanti testimonianze di epoca romana, il museo è una delle più significative raccolte di armi antiche. Riunite dalla passione di un collezionista privato, le armi ben documentano l’antica produzione locale, nota in tutto il mondo per la perfetta esecuzione e per la straordinaria cura dei dettagli, in particolar modo nelle armi da fuoco del Cinque-Seicento.

D Museo del Risorgimento

Nei vasti ambienti voltati del Grande e Piccolo Miglio, un tempo magazzini delle guarnigioni del castello, sono raccolte le testimonianze di oltre un secolo di storia risorgimentale. Ampio spazio è dedicato al glorioso episodio di insurrezione bresciana del 1849, le famose Dieci Giornate, e alla battaglia di Solferino e San Martino del 1859 che segnò la nascita dell’Italia.

E Pinacoteca Tosio Martinengo

Costituita dalla fusione delle raccolte pubbliche della città con quella del raffinato collezionista Paolo Tosio, ben documenta la storia della pittura a Brescia dalle origini al collezionismo ottocentesco. Accanto ai capolavori di Raffaello e Lotto, si segnalano le opere degli artisti della straordinaria scuola bresciana quattro-cinquecentesca: Foppa, Savoldo, Romanino, Moretto, Gambara e la sconvolgente produzione di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, artista attivo a Brescia nei primi decenni del Settecento.

F Museo Diocesano di Arte Sacra

Nel chiostro maggiore del convento di San Giuseppe sono raccolte e ordinate testimonianze dal IV al XIX secolo provenienti dalla Diocesi bresciana. Particolarmente significativa e preziosa è la raccolta di tessuti e arredi liturgici. Il museo organizza regolarmente piccole ma curate presentazioni di opere provenienti da importanti istituzioni museali internazionali.

Musei e Chiese

G Associazione Arte e Spiritualità

Il museo espone oltre quattrocento opere, soprattutto di grafica, di importanti artisti contemporanei tra cui si segnalano quelle di Chagal, Dalì, Matisse, De Chirico e Picasso. La collezione fu formata da Paolo VI, il Papa bresciano.

H Museo Civico di Scienze Naturali

Il Museo affonda le proprie radici nelle raccolte promosse dall’Accademia bresciana sin dagli inizi dell’Ottocento. Ospita esposizioni di mineralogia, paleontologia, botanica, zoologia, micologia e paletnologia.

I Museo dell’Industria e del Lavoro "Eugenio Battisti"

La sede del museo è attualmente in corso di sistemazione nella dismessa area industriale cittadina. I depositi sono visitabili su appuntamento.

1 Duomo Vecchio

L’edificio, realizzato alla fine dell’XI secolo e noto anche come "Rotonda" per la sua caratteristica forma, rappresenta una straordinaria eccezione nel panorama delle cattedrali medievali tradizionalmente di impianto basilicale a tre navate. Fra i tanti capolavori qui conservati si segnalano la trecentesca arca del vescovo Berardo Maggi, in marmo rosso di Verona, la pala dell’Assunta del Moretto sull’altare maggiore e gli affreschi duecenteschi che decorano la volta del presbiterio.

2 Duomo Nuovo

Le maestose forme tardo barocche in marmo bianco di botticino del Duomo Nuovo dominano Piazza Paolo VI. All’interno sono conservate opere del Moretto, del Romanino, di Palma il Giovane e importanti sculture quali la rinascimentale arca di S.Apollonio.

3 Chiesa di San Clemente

E’ il tempio del Moretto. Il pittore, che abitava e lavorava a poca distanza dalla chiesa, è qui sepolto accanto alle numerose sue opere che ornano quasi ogni altare.

4 Chiesa di Santa Maria in Calchera

Al suo interno sono conservate alcune importanti opere del Moretto e del Romanino. In occasione delle Quarant’ore vi si monta una elaborata e fastosa macchina barocca.

5 Chiesa di Sant’Afra in Sant’Eufemia

Tra le numerose tele d’altare spicca quella dedicata al martirio di Sant’Afra e realizzata da Paolo Veronese.

6 Chiesa di Sant’Angela Merici

Posta accanto alla Pinacoteca ne rappresenta un naturale approfondimento per quanto riguarda le opere di epoca manierista tra cui si segnala la pala dell’altar maggiore del Tintoretto. Secondo la tradizione nei pressi del santuario furono inumati i resti dei Santi Patroni Faustino e Giovita subito dopo il martirio.

7 Chiesa di Sant’Alessandro

Al primo altare destro è collocata un’Annunciazione, capolavoro di Jacopo Bellini.

8 Chiesa dei Santi Nazaro e Celso

Vi si conserva uno dei capolavori della storia dell’arte rinascimentale: il polittico realizzato nel 1522 da Tiziano per il cardinal Altobello Averoldi.
La tavola del San Sebastiano, in particolare, fu particolarmente apprezzata dal duca di Ferrara Alfonso I d’Este, grande committente del Vecelio, che tentò ogni mezzo per accaparrarsela.

 

9 Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

L’edicola della facciata, costruita per proteggere un’immagine miracolosa della Vergine, oggi posta all’interno, rappresenta la prima opera scultorea pienamente matura del Rinascimento bresciano.

 

 

10 Chiesa di San Francesco

La chiesa dedicata al Santo d’Assisi, la più frequentata dai bresciani, è uno dei più affascinanti monumenti della città.
Innumerevoli sono i tesori che vi si conservano: tra questi si segnalano la trecentesca tavola del Crocifisso, la pala dell’altar maggiore del Romanino, inserita in una fastosa soasa rinascimentale e la cinquecentesca croce processionale. Da non perdere l’attiguo suggestivo chiostro conventuale del 1393.

11 Chiesa di Santa Maria della Pace

Nell’elegante chiesa settecentesca, edificata dall’architetto veneziano Massari, si segnalano le due tele di Pompeo Batoni. Adiacente alla chiesa si possono ammirare le imponenti strutture del palazzo che fu del condottiero Bartolomeo Colleoni.

12 Chiesa di San Giovanni Evangelista

E’ ricca di opere rinascimentali, fra cui spiccano quelle conservate nella cappella del Santissimo Sacramento interamente ricoperta di tele dei maestri bresciani Romanino e Moretto.

13 Chiesa di Santa Maria del Carmine

Posta al centro di un popolare quartiere, la grandiosa costruzione, che mostra particolarissime decorazioni esterne in cotto, ospita numerose opere d’arte tra cui un Compianto sul Cristo morto in terracotta policroma e affreschi del Foppa e del Ferramola.

14 Chiesa di San Giuseppe

E’ la chiesa delle antiche corporazioni bresciane che un tempo custodivano le numerose cappelle allineate nelle navate laterali. Molto prezioso è l’organo di Graziadio Antegnati, ancora oggi usato in emozionanti concerti.

15 Chiesa dei Santi Faustino e Giovita

Il tempio, dedicato ai santi patroni cittadini, è centro di una particolare devozione da parte della cittadinanza che affolla la tradizionale fiera e le celebrazioni religiose.
Nell’abside si segnalano gli affreschi realizzati da Giandomenico Tiepolo. Merita una deviazione l’annesso chiostro, oggi sede dell’Università Statale, recentemente restaurato.

16 Chiesa di San Pietro in Oliveto

Posta al termine della pittoresca viuzza che dalla chiesa di Santa Giulia sale al Castello, l’edificio rinascimentale, con gli annessi chiostri, è collocato su una terrazza dalla quale si gode uno splendido panorama della città.

17 Chiesa del Santo Corpo di Cristo

I restauri, che da alcuni anni interessano gli edifici dell’antico convento dei gesuati, hanno riscoperto un importante ciclo di affreschi quattro-cinquecenteschi.

M Piazza della Loggia

La realizzazione della piazza fu decisa nella prima metà del Quattrocento dai nuovi governatori veneti della città, ma assunse le forme attuali solo nel secolo successivo.

Monte di Pietà

E’ l’edificio più antico della piazza e fu completato nel 1489. Nella costruzione del vasto prospetto la Municipalità volle che vi si collocassero in evidenza lapidi e decori romani recuperati nel territorio, precoce esempio di musealizzazione della storia cittadina.

Torre dell’Orologio

Realizzata alla metà del Cinquecento, ospita lo straordinario orologio astronomico, con le caratteristiche statue che battono le ore, i mach de le ure (i matti delle ore), realizzato nel 1544.

 

Palazzo della Loggia

La costruzione dell’imponente palazzo pubblico, iniziata nel 1492, proseguì con alterne vicende sino al 1570 circa con la soprintendenza di numerosi architetti: Gasparo da Coirano, Palladio, Beretta e Sansovino. Gli interni, un tempo decorati da tre grandi tele del Tiziano, furono distrutti da un furioso incendio nel 1575.

N Broletto

Risale al 1223 la costruzione dell’edificio destinato ad accogliere le magistrature comunali e, nel grande salone, le adunanze pubbliche. E’ dominato dalla Torre del Pégol che col suono delle sue campane chiamava a raccolta tutti i cittadini. All’interno numerose testimonianze artistiche delle varie epoche: affreschi medievali nel sottotetto, tracce degli affreschi di Gentile da Fabriano nell’atrio della Prefettura, affreschi manieristici sullo scalone e nelle sale dell’Anagrafe.

 

H Palazzo Martinengo

L’imponente edificio sei-settecentesco presenta nei suoi sotterranei, accanto ai resti archeologici, una moderna e curata ricostruzione dell’antico Foro romano. I piani superiori, con saloni decorati da rilevanti cicli di affreschi, sono stabilmente destinati ad importanti esposizioni d’arte.

O Biblioteca Queriniana

Nell’edificio realizzato nel 1750 su commissione del Cardinale Angelo Maria Querini si possono ammirare le splendide sale di lettura con i gli arredi delle biblioteche e le decorazioni originarie.

P Piazza del Mercato

Caratteristica e animata piazzetta circondata da palazzi porticati del Cinquecento.
Su di un lato prospetta il monumentale palazzo Martinengo Palatini.

 

 

Q Castello

E’ una delle più grandi fortezze del nord Italia. Attorno al nucleo medievale, composto dalla torre Mirabella, dal Mastio visconteo e dal ponte levatoio, la Repubblica Veneta realizzò alla fine del Quattrocento i tre possenti torrioni circolari adatti a resistere alla forza delle prime artiglierie.
Tra Cinque e Seicento furono poi realizzati sul perimetro esterno tre imponenti bastioni con mura di controscarpa e strade coperte.

 


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