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| Brescia, Desiderio e i Longobardi | ||
Brescia,
Desiderio e i Longobardi |
Di antichissime
origini celtiche, fedele e potente alleata di Roma, ricco e orgoglioso
Comune medievale, raffinata e colta città veneziana di terraferma,
Brescia è particolarmente legata alla storia del popolo longobardo, che
ne fece uno dei centri fondamentali della propria presenza in Italia e
dell’integrazione con le antiche popolazioni residenti. Brescia fu per
due secoli sede di uno dei più importanti ducati longobardi e offrì al
regno influenti funzionari e importanti re come Rotari e Desiderio.
ROTARI E IL SUO EDITTO Rotari, duca di Brescia e poi dal 636 al 656 re longobardo, è famoso
per la promulgazione dell’editto, redatto in latino, che prese il suo
nome. Emanata nell’anno 643, è la prima raccolta organica, articolata
in 388 capitoli, di leggi scritte dopo la decadenza dell’Impero L’EVANGELARIO PURPUREO La pergamena tinta di porpora apparteneva al tesoro di Santa Giulia ove era ricordato come "Breviario della regina Ansa". Probabilmente la parte centrale del manoscritto, della metà del VI secolo, fu commissionata a Ravenna dall’imperatore Teodorico.
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